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giovedì 02 febbraio 2006 |
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Realizzata in marmo bianco su progetto dell'architetto Francesco Virdis, è impostata su colonnine e su un solido basamento. L'opera è completata da un bassorilievo in bronzo dello scultore Paolo Soro; in esso sono raffigurati: il Cristo Pantocratore che troneggia nella tradizionale mandorla (al centro nel pannello anteriore); episodi legati alla vita di Sant'Elena e suo figlio Costantino; l'albero della vita con la Trinità e la Vergine Maria (al centro nel pannello posteriore); i rappresentanti delle gerarchie ecclesiastiche di diverse Confessioni e degli ordini religiosi presenti in Sardegna e della comunità ecclesiale.
Alle sue spalle si erge l'altare maggiore realizzato in marmi policromi ai primi del XIX secolo dallo scultore B. Franco. La base presenta un bel paliotto rosso a intarsi policromi. Nel 1907, lo scultore Giuseppe Sartorio realizzò con lo stucco il cumulo di nuvole su cui si adagiano due grandi angeli che fiancheggiano la nicchia ospitante il pregevole simulacro ligneo di Sant' Elena del 1717, attribuito a certo Nicolò da Vinci.
L'espositorio in argento, che sovrasta il tabernacolo, fu realizzato nel 1788 da bottega cagliaritana su commissione della congregazione del Santissimo. A forma di piccolo trono, presenta una nicchia semicircolare ornata da raggiera e gloria di cherubini.
Il coro in noce, situato dietro l'altare, fu intagliato nel 1747 dal maestro Antioco Perra; modificato e ampliato in epoche successive, restò danneggiato da un principio d'incendio nel 1988. Prima di essere ricollocato, è stato interamente restaurato.
Le notizie riportate sono tratte dall'Opuscolo "Sant'Elena" predisposto dalla Università della Terza Età di Quartu S.Elena
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