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 Quartu Sant'Elena.La nostra parrocchia si trova a Quartu Sant'Elena, grosso centro abitato a pochi chilometri da Cagliari, il capoluogo della Regione Sardegna e sede della Diocesi a cui appartiene la nostra comunità.
Con i suoi 70 mila abitanti, Quartu Sant'Elena, è la terza città della Sardegna in ordine di importanza dopo Cagliari e Sassari.
E' una delle località più interessanti e complesse della costa meridionale sarda: realtà urbana e rustica ad un tempo, città protesa al mare con un importante entroterra montano. Un centro in movimento, ricco di dinamismo sociale ed economico, tutto da scoprire per il turista che vi si affaccia alla ricerca di luoghi e momenti di svago non stereotipati.
Fino agli Anni Sessanta, la vita economica della cittadina era incentrata prevalentemente sull'agricoltura, l'artigianato e l'estrazione del sale. La vicinanza con Cagliari ha favorito però un'espansione edilizia e di popolazione senza precedenti. In pochi decenni, il numero dei residenti è quadruplicato, trasformando quello che era un tranquillo borgo rurale in una moderna città lineare costiera.
Numerosi sono i nuraghi segnalati nel territorio comunale, quasi tutti in posizione apicale a guardia dei passi in direzione del mare. Fenici e Romani arrivarono presto e si insediarono nei punti chiave del territorio, colonizzando l'originaria popolazione isolana che viveva in queste paludi costiere. Proprio dal miliario che segnava il quarto miglio della strada romana che da Cagliari portava verso l'interno dell'isola, la città prese l'attuale nome. Una grossa eredità culturale lasciarono i Bizantini, ma l'attuale struttura urbana del centro storico ricalca in linea di massima la struttura a "fuso" che si afferma nel periodo medioevale. Le vicende isolane portarono il borgo sotto il dominio dei militari catalani, dei feudatari spagnoli, degli austriaci e dei piemontesi. Tutti trovarono dimora nel vicino Castello di Cagliari, dal quale sfruttavano con avidità le ricchezze della fertile pianura del Campidano. Nel 1793, sulle sue coste viene eroicamente fermato dalle milizie locali un tentativo di sbarco e invasione dell'armata francese agli ordini dell'ammiraglio Troguet. Nel 1956 arriva dalla Repubblica Italiana il riconoscimento ufficiale di "Città", e viene aggiunto, per evitare la confusione con località omofone del territorio nazionale, il nome della santa patrona.
Quartu, come viene chiamata abitualmente dagli abitanti dell'isola, ha un incantevole litorale di 26 km. Dalla famosa spiaggia urbana del Poetto, che la divide e la unisce a Cagliari, agli splendidi arenili di Mari Pintau (chiamato così il "Mare Dipinto" per la sua bellezza), Murtaucci (Il "Dolce Mirto" nel quale ai forti odori del mare si mischia la fragranza dell'arbusto più diffuso dell'isola), Kala 'e Moru (ovvero "Approdo del Saraceno" in memoria delle incursioni dei pirati arabi). Quest'ultima spiaggia si fregia della "Bandiera blù" europea, riconoscimento legato alla qualità delle acque e dei servizi turistici. Identico titolo è stato attribuito anche al porto di Marina di Capitana, sicuro e attrezzato approdo per imbarcazioni da diporto. Nel territorio costiero quartese, lungo la strada provinciale che porta a Villasimius, si possono trovare anche località di notevole interesse paesaggistico, quali il litorale di Geremeas, la punta Is Mortorius e l'insenatura di Cala Regina.
La cittadina ha la fortuna di trovarsi al centro di un sistema integrato di parchi in via di costituzione che rende il suo territorio ricco di attrattive ambientali e naturalistiche. Sorge infatti sulle rive dello Stagno di Molentargius che, insieme al Poetto e alle Saline di Stato oggi dismesse, si avvia a diventare una zona umida protetta anche da convenzioni internazionali nella quale nidificano specie rarissime di uccelli.
In particolare, dal 1993 una colonia di bellissimi fenicotteri rosa che si possono ammirare a pochi metri di distanza anche stando comodamente seduti in auto. Per chi invece ama il birdwatching e osa avventurarsi tra i rigogliosi canneti della palude circostante, non è difficile avvistare l' l'Avocetta, il Cavaliere d'Italia, il Pollo Sultano, l'Airone Cenerino, la Garzetta, il Falco di Palude e altre rare specie migratorie. Il vero padrone della foresta è però il cinghiale che scorrazza libero e fiero in branchi grazie ai severi divieti di caccia che, negli ultimi decenni, hanno salvaguardato anche rarissime specie di rapaci, roditori e piccoli abitanti del bosco.
Parrocchia Sant'Elena Imperatrice Via Eleonora d'Arborea 11 - 09045 Quartu Sant'Elena, CA Telefono 070.824003 (Casa Parrocchiale)
Fax 070.824003 (Casa Parrocchiale) Segret. 070.814964 Alcune informazioni sono tratte dal sito ufficiale del Comune di Quartu Sant'Elena. L'immagine è il frutto di una elaborazione eseguita col programma Google Earth
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